Lorenzo Pezzilli con Team Italia conquista la Opti Team Cup a Berlino

Dopo cinque anni la squadra italiana Optimist ha conquistato la vittoria della Opti Team Cup giunta alla edizione numero 31. In squadra il “nostro” Lorenzo Pezzillo che abbiamo intercettato appena rientrato dalla spedizione in Germania, i ragazzi hanno avuto la meglio su altri 15 team da tutto il mondo, di seguito il suo racconto in merito alla spedizione.

“A Berlino siamo stati protagonisti di uno “scontro” tra nazioni molto difficile, ma allo stesso tempo davvero entusiasmante: quando siamo arrivati, eravamo consapevoli che avremmo dovuto difendere la reputazione della squadra Italiana che, soprattutto quest’anno, si era formata con ottimi risultati sia di team che individuali. A scendere in acqua con me sono stati i miei compagni di squadra Marco Gradoni (Tognazzi Marine Village), Davide Nuccorini (CV Roma), Alessandro Cortese (CV Crotone) e Alex Demurtas (FV Riva), mentre Marcello Meringolo e Michele Ricci ci hanno guidato nella trasferta” il primo commento di Pezzilli.

La competitività in acqua non si è lasciata attendere, con regate che si son fatte sempre più complicate con il procedere delle fasi di qualificazione: “La prima giornata ci ha visto protagonisti di match abbastanza difficili, ma dai quali siamo usciti imbattuti. Anche il secondo giorno è iniziato al meglio, ma la pausa forzata a metà giornata ci ha fatto leggermente perdere la concentrazione e, al rientro in acqua, abbiamo perso il primo match in Gold fleet con l’agguerritissima squadra Americana. Nelle prove successive abbiamo fortunatamente ritrovato il focus e vinto i quattro match restanti, rimanendo quindi in testa alla classifica generale”.

Nell’ultima giornata, il Team Italia ha dovuto affrontare i tre match rimanenti della Gold Fleet, vincendoli tutti, prima di scendere in acqua per la finale contro la Polonia: “La finale per il primo e secondo posto è sicuramente stato il momento più emozionante di quest’esperienza: abbiamo vinto la prima delle due regate sul filo del rasoio, mentre nella seconda eravamo più tranquilli e abbiamo chiuso al 1°, 2°, 3° e 4° posto, totalizzando quindi 10 punti contro i 26 della Polonia e conquistando la 31° Opti Team Cup”.

Camilla Ivaldi seconda a Pirat nella Optimist Halloween Cup


Pirat (Slovenia) – Soddisfazioni arrivano anche dai giovanissimi del Circolo Velico Ravennate: l’atleta Camilla Ivaldi, già protagonista di ottimi risultati in corso di stagione, ha chiuso la Halloween Cup, regata slovena riservata ai velisti Classe Optimist nati tra il 2004 e il 2010, in quarta posizione overall, seconda a pari punti con la vincitrice nel podio femminile.

Il commento di Camilla Ivaldi: “L’Halloween Cup è stata una regata molto divertente che, come sempre, mi ha permesso di fare nuove esperienze, che è l’aspetto che forse mi piace di più di questo sport. Il primo giorno abbiamo avuto una bella giornata soleggiata, con vento sui 10 nodi in progressivo calo che ci ha permesso di completare tre regate, che ho chiuso al terzo, quinto e dodicesimo posto. Le condizioni della seconda giornata sono state ben più impegnative, con tempo nuvoloso e vento sempre oltre i 15 nodi e in aumento: proprio per via delle condizioni meteo abbiamo potuto completare una sola prova, che ho concluso al sesto posto, garantendomi il quarto posto in classifica generale a pari punti con il terzo classificato e il secondo nel podio femminile, a pari punti con la vincitrice”.

Jacopo Pasini vince il settimo titolo di Campione Italiano Open Match Race 

Marina di Scarlino – Arriva il settimo successo nazionale nella disciplina dell’uno contro uno per il Ravennate Jacopo Pasini che ieri, domenica 21 ottobre, ha messo il sigillo sul Campionato Italiano Open Match Race organizzato dal Marina di Scarlino.

In finale con il team di Pasini, che aveva schierato a prua il fratello Federico ed i concittadini Michele Mazzotti e Manuele Pasotti rispettivamente alla randa e alle scotte, sono arrivati i già Campioni Italiani Match Race Under 23 capitanati da Rocco Attili.

Dopo aver vinto i round robin a pari punti e conquistato le rispettive semifinali, i team si sono affrontati nella finale, dove l’equipaggio di Pasini ha vinto le prime due regate, conquistando così il titolo italiano.

Ai fratelli Caldari il titolo italiano 420

Buone notizie dai campi di regata per il Circolo Velico Ravennate: i fratelli Alessandro e Federico Caldari hanno conquistato a Loano il titolo nazionale juoniores e assoluto classe 420, deriva considerata il fratellino minore dell’olimpica 470, che lancia i ragazzi verso le competizioni di alto livello e la maturità. Hanno battuto Giorgia Sinigoi e Sara Zuppin, sul podio in seconda posizione, mentre hanno chiuso al terzo posto Federico Andrei ed Enrico Dho.
Cresciuti velisticamente sull’Optimist a Cesenatico, hanno scelto Marina di Ravenna per proseguire nella loro carriera: entrambi hanno una preparazione da timoniere e sono insieme solo dall’inizio di questa stagione che si è rivelata molto soddisfacente. Dice il loro allenatore Stefano Marchetti: “L’italiano di Loano era il nostro obiettivo di stagione, sapevamo che in agosto è un campo di regata con bonacce simili a quelle di Marina di Ravenna dove avviene la maggior parte degli allenamenti“. Delle nove regate in programma ne sono state disputate 5 e i fratelli Caldari ne hanno vinte tre: nella scoreline hanno poi un terzo posto e un nono, che è stato scartato. Sono giovanissimi: Alessandro è nato nel 2001 e il fratello Federico nel 2002 – sono tra i talenti dello sport velico giovanile che meritano un futuro.

Lorenzo Pezzili conquista a Ledro Europeo a squadre

Ledro, 25 agosto 2018 – “E’ stata una regata bellissima, indimenticabile per il risultato raggiunto. Le condizioni sono state difficili per il vento instabile che permetteva facili stravolgimenti della classifica. ma l’affiatamento della squadra Italiana ci ha permesso di raggiungere l’obbiettivo. Sono stato felice e orgoglioso di esserne stato il capitano! A Ledro sono scese in acqua quindici squadre, tutte determinate a vincere: dopo aver sconfitto la Turchia in semifinale, abbiamo capito che eravamo davvero ad un passo dal titolo europeo. Più motivati che mai, abbiamo vinto in finale con la Svezia dei Campioni Europei in carica per 2-0 ed abbiamo portato in Italia il titolo Europeo Team Race Optimist” – queste le parole dell’atleta del Circolo Velico Ravennate LorenzoPezzilli, reduce dal recente successo nel Campionato Europeo Team Race Optimist con la Nazionale Italiana.

Il Campionato Europeo Team Racing della Classe Optimist si è concluso ieri sul lago di Ledro. L’Italia è scesa in acqua con una squadra composta da quattro atleti, capitanati dal bronzo europeo Lorenzo Pezzilli, e che vantava tra le fila anche il Campione Europeo in carica Alex Demurtas e le atlete Sophie Fontanesi e Claudia Quaranta.

Il successo della squadra Italiana conferma ancora una volta la qualità della scuola vela e della squadra agonistica del Circolo Velico Ravennate, da sempre fucina di piccoli e grandi talenti in ambito velico.

 

Lorenzo Pezzilli, l’intervista

Nato e cresciuto in casa Circolo Velico Ravennate, il giovane atleta Lorenzo Pezzilli sta raccogliendo una lunga scia di successi con il suo Optimist sul panorama italiano ed internazionale. Dopo la conquista della medaglia di bronzo al campionato europeo ha condotto la nazionale all’europeo a squadre alla vittoria.  Abbiamo fatto una chiacchierata con il velista classe 2005 per scoprire qualcosa di più del suo background.

Lorenzo, ti ricordi quando hai deciso di voler provare per la prima volta una barca a vela?
Il mio percorso di avvicinamento alla vela inizia da piccolino, a circa sei anni, per merito della mia famiglia e di mio fratello Federico, tre anni più grande di me. Lui andava già in Optimist ed io, essendo il piccolo di casa, venivo portato a seguire le sue regate, dove cercavo di intrufolarmi il più spesso possibile a bordo del gommone del suo allenatore. Ho vista tanta vela e tante regate “dal di fuori” e poi, a quasi sette anni, ho iniziato il mio primo corso di vela. 
 
Una passione che nasce quindi già da piccolissimo…
Velisticamente sono nato e sto crescendo al Circolo Velico Ravennate. La prima istruttrice che mi ha fatto salire a bordo di un Optimsit è stata Cristina Celli: a lei devo tantissimo, perché è stata in grado di trasmettermi una grande passione che va oltre le basi tecniche, motivo per cui ancora oggi, a 13 anni, regato ancora su questa barca che adoro. Dopo Cristina, sono stato seguito da Carolina Rendano, e da due anni a questa parte il mio coach è Spike Maioli: con lui sono cresciuto tantissimo a livello sportivo e personale, gli devo tanto perché con i suoi preziosi consigli sta portando me e tutta la squadra Optimist del Circolo Velico Ravennate ad ottenere risultati importanti. 
 
Quando hanno iniziato ad arrivare i primi risultati a bordo del tuo Optimist?
Il primo successo importante che mi ricordo è stato ad un Campionato Zonale di Cattolica. Ho fatto la prima regata a sette anni e la sana competizione che caratterizza il mondo della vela mi ha subito affascinato. Risultati più e meno importanti si sono susseguiti nel tempo, fino ad arrivare al Campionato Europeo 2018, dove sono salito sul terzo gradino del podio.
 
Un grande successo in un grande evento: ci racconti qualcosa di quella settimana in Olanda?
Al Campionato Europeo siamo scesi in acqua in 150, in rappresentanza di oltre 40 Paesi. L’emozione il primo giorno era fortissima, anche perché non conoscevo bene la flotta, il suo livello e le caratteristiche del campo di regata, dove le condizioni erano impegnative: è stato un po’ un salto nel vuoto. Dopo la prima prova, che ho chiuso in quindicesima posizione, ho capito che forse ottenere un buon risultato non sarebbe stato impossibile. Così, regata dopo regata, per tutti i cinque giorni del Campionato, ho dato tutto il possibile e sono riuscito a non uscire mai dalla top-20. E’ stata forse proprio questa costanza che mi ha premiato, facendomi conquistare il bronzo continentale. L’emozione comunque di vedere sventolare il tricolore italiano anche sul gradino più alto del podio, grazie al mio “collega” di Riva del Garda Alex Demurtas è stata tanta, per cui devo rinnovargli i miei complimenti. 
 
Se dovessi dire qual è l’aspetto più difficile di essere un giovane campione in uno sport come la vela, cosa diresti?
Una delle sfide più grandi praticare questo sport è conciliare gli allenamenti e le regate con la scuola e lo studio: devo ringraziare le mie insegnanti, che mi danno sempre gli strumenti per non rimanere indietro, ed il dirigente sportivo del Circolo Velico Ravennate Jacopo Mutti, che mi ha sempre supportato e dato preziosi consigli per non trascurare la scuola che, alla mia età, è una componente fondamentale.
 
Programmi sportivi per il futuro?
Posso regatare ancora due anni in Optimist, poi dovrò scegliere su che barca orientarmi, perché sicuramente non voglio abbandonare la vela: penso che mi impegnerò su un doppio, come ad esempio il 420 o il 29er, e mi piacerebbe molto fare un’esperienza da prodiere. Vedremo in un secondo momento se mi mancherà il timone e allora tornerò a ricoprire quel ruolo.
 
In ultimo, forse la domanda più importante: sogni nel cassetto?
Uno dei miei sogni l’ho già realizzato con la convocazione nella Nazionale Italiana Optimist per il Campionato Europeo a squadre di Ledro, dal 20 al 24 agosto.
Nel breve periodo, sogno salire sul podio di un Campionato Mondiale Optimist. Fantasticando più sul lungo periodo, mi piacerebbe portare i colori dell’Italia ai Giochi Olimpici, ma questo credo sia il sogno di tutti gli sportivi.

 

Wooden week end con le vecchie glorie

La prima edizione della manifestazione Profumo di Legno organizzata dal Circolo Velico Ravennate si è conclusa con successo. Nata con l’umiltà di essere una prima volta, poco competitiva, ha trovato contenuti sia in mare che a terra. Protagoniste le barche che hanno scritto la storia delle regate nelle acque di Marina diRavenna e in Adriatico. A cominciare da Strale, barca ritenuta “impossibile” dagli avversari che ha invece vinto di tutto, sia dopo il varo sia dopo i successivi restauri. Per proseguire con il Moretto, una barca che il progettista German Frers aveva disegnato per Raul Gardini subito dopo il primo Moro di Venezia, per partecipare alle regate locali: lunga poco piùdi nove metri è stata una palestra per i ragazzi del Moro, i giovani  ravennati che Gardini voleva nei suoi equipaggi all’inizio della sua carriera velica. Ora dell’armatore Gabriele Berti, che conserva a bordo numerosi segni del grande passato, ha vinto la veleggiata nella classifica dedicata alle barche della sua dimensione. E poi il grande Cochabamba, un progetto dello studio Sciomachen dei tempi del glorioso regolamento IOR costruita dal noto cantiere adriatico Fioravanti ora dell’armatore Alfredo Montanari.

Tra i protagonisti i piccoli Passatore, compreso il numero uno, che in Adriatico sono stati un ottimo esempio dicostruzione in serie di barche di legno, come sul lago di Iseo succedeva per i motoscafi Riva e nel Golfo di Gaeta con i motoscafi Sarima Italcraft. Tra i Passatore ha vinto Tobia di Stefano Palazzi, uno dei meglio restaurati e conservati che ha preceduto il Passatore numero uno, che ha una carena a spigolo ma con le stesse geometrie.

Ammiratissimo Rijoro della famiglia Ferruzzi condotto da Carlo Mazzini, un Rianno Senior del 1947, stessa barca posseduta da John Kennedy, su cui il presidente americano aveva iniziato a navigare, che gradiva molto usare e su cui è stato spesso fotografato assieme alla famiglia. Per dimensioni non è una barca presidenziale, eppure è la testimonianzadi come il lusso talvolta segua percorsi che non sono esattamente il costo ma come possano essere un modo di vivere il mare e sul mare.

Durante la serata due appuntamenti importanti hanno raccolto un pubblico numeroso e interessato. Uno era dedicato a ricordare Raul Gardini velista a 25 anni dalla sua scomparsa e riuniva i rappresentanti dei suoi equipaggi. Alberto Perdisa e Tilli Antonelli erano a bordo del primo Moro di Venezia, di nove che sono stati varati alla fine degli anni 70, compresa la partecipazione alla terribile edizione della Fastnet Race del 1979, costata la vita a molte persone per una violenta tempesta che il Moro, che era una delle barche più grandi e veloci, riuscì in parte a evitare perché nel momento peggiore aveva già girato lo scoglio irlandese. Il tattico durante le regate di San Diego del 1992 Tommaso Chieffi e il prodiere Andrea Merani hanno parlato di Raul Gardini durante quella meravigliosa prima vittoria italiana nella Louis Vuitton Cup. “E’ stata una vittoria di Raul – ha detto Tommaso Chieffi – come avevano sottolineato alcuni cronisti del tempo, per come è riuscito a mettere in crisi i neozelandesi per le loro irregolarità nell’uso del bompresso”. Presente anche l’amico inseparabile Vanni Balestrazzi, che ha raccontato numerosi episodi della vita in barca con Raul Gardini inediti.

Il presidente dell’autorità portuale di Ravenna  Daniele Rossi ha salutato il pubblico con parole importanti: “Vogliamo prenderci cura del Moro di Venezia ora esposto in Darsena, in qualche mese restaurarlo e renderlo fruibile al pubblico in una maniera più completa, in un luogo più visibile. E vogliamo che sia trovato un destino per la darsena di fronte ai circoli per un impiego sportivo e culturale”.

Altro appuntamento la presentazione del libro che raccoglie la storia dello Strale, una barca speciale per risultati e aspetto: è diversa da tutte le altre con la sua linea del cavallino rovescia voluta dal progettista Giuseppe Belardi e la costruzione avvenuta non in un cantiere noto ma presso la Falegnameria Montanari . Sul palco a raccontare la storia Enzo Bruni e Antonio Bandini, autore della raccolta di documenti e dei testi del libro.

L’appuntamento è per una seconda edizione della manifestazione dedicata alle barche di legnodi tutte le epoche, il prossimo anno.

MAURO PELASCHIER A RAVENNA – DOMENICA 8 LUGLIO 2018

Carissimi Amici,

siete tutti invitati per parlare di salvaguardia del mare durante l’importante appuntamento che abbiamo organizzato per Domenica 8 Luglio alle 18:30, presso la sede del Circolo Velico Ravennate; potrete incontrare Mauro Pelaschier, ambasciatore di One Ocean Foundation e Sara Segati, direttrice scientifica di Cestha.

Mauro Pelaschier sta navigando attorno alla nostra penisola con Crivizza, una imbarcazione d’epoca ​da poco restaurata, con lo scopo di portare il messaggio di One Ocean Foundation, organizzazione voluta dallo Yacht Club Costa Smeralda per la salvaguardia del mare.

Sara Segati collabora attivamente con la scuola vela del nostro circolo per sensibilizzare i giovani allievi sulle problematiche legate alla tutela degli habitat marini.

Il Circolo Velico Ravennate è stato tra i primi firmatari della Charta Smeralda, un documento che impegna i firmatari a vivere il mare con responsabilità che si esprime in un codice etico per condividere principi e azioni concrete a tutela del mar​e; durante l’incontro sarà possibile sottoscriverla sia a titolo personale sia per le altre associazioni ​e circoli della nostra zona.

Vi aspettiamo numerosi !!!

CIRCOLO VELICO RAVENNATE

Premiazione Trofeo Optimist Italia Kinder CUP 2017

Il Circolo Velico Ravennate è stato protagonista con gli atleti Optimist alla premiazione della prestigiosa Kinder CUP 2017 che si è tenuta sul Lago di Garda in occasione del Meeting il 30.03.2018 con i seguenti piazzamenti :

– Nina Ivaldi 5° femmina Cadett1

– Camilla Ivaldi 2° femmina Junior

– Lorenzo Pezzilli 3° classifica generale

Ottimo lavoro e grazie ragazzi!

REGATA INTERZONALE OPTIMIST

Si è conclusa a Marina di Ravenna con sei prove all’attivo la Regata Interzonale Optimist, che dal 16/03/2018 al 18/03/2018  ha richiamato al Circolo Velico Ravennate quasi centoquaranta giovani atleti da ventisei Circoli del medio e alto Adriatico, dalle Marche fino al Friuli.
Lo Scirocco di venerdì e sabato ha consentito lo svolgimento di sei prove, mentre la giornata di domenica si è conclusa con un nulla di fatto.
La vittoria è andata ad Alessio Castellan del Circolo della Vela Muggia, seguito con un margine di soli due punti da Erik Montemarano del Club Vela Portocivitanova. Completa il podio un atleta del CVR, Lorenzo Pezzilli.  Lo storico coach Spike Maioli, ha commentato: “Il risultato di Lorenzo ci inorgoglisce molto, ma l’evento è stato occasione di crescita anche per tutti gli altri ragazzi della squadra: Camilla Ivaldi, ad esempio, ha chiuso con un ottimo quinto tra le ragazze e un ventiseiesimo in overall, seguita immediatamente da Alberto Chersoni. Per il resto del team, c’è tanto tempo per crescere e migliorarsi, siamo solo all’inizio della stagione e un po’ alla volta le soddisfazioni arriveranno per tutti”.
Durante la premiazione, è intervenuto Gianni Paulucci, Presidente del Circolo Velico Ravennate: “La stagione 2018 del CVR non poteva essere inaugurata in modo migliore: c’è tanto che bolle in pentola per quest’anno, ma iniziare dai giovanissimi è sempre qualcosa di speciale per noi. Da anni siamo impegnati nell’educazione dei più piccoli verso il rispetto e l’amore per il mare, speriamo che questi giovani velisti sapranno accogliere e tramandare a loro volte l’eredità di valori che sono colonna portante del Circolo Velico Ravennate”.
Il prossimo appuntamento per la Associazione Italiana Classe Optimist in quel di Ravenna è fissato per il weekend del 23 e 24 giugno, quando i giovani atleti saranno impegnati, in rappresentanza delle proprie squadre, nell’evento di Team Race intitolato all’imprenditore ravennate Raul Gardini.